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	<title>Boldly Open &#187; Libri</title>
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	<description>To boldly muse about Open Source</description>
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		<title>Alessandro Baricco &#8211; Omero, Iliade</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianugo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se mi serviva un&#8217;ulteriore riprova che i classici vanno fatti leggere con moderazione durante l&#8217;adolescenza, questo libro mi ha definitivamente convinto. Baricco mette in prosa una traduzione moderna dell&#8217;Iliade, testo che ho discretamente odiato durante il ginnasio al punto che di fatto mi limitavo a sapere che parlava della guerra di Troia e che a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se mi serviva un&#8217;ulteriore riprova che i classici vanno fatti leggere con moderazione durante l&#8217;adolescenza, questo libro mi ha definitivamente convinto. Baricco mette in prosa una traduzione moderna dell&#8217;Iliade, testo che ho discretamente odiato durante il ginnasio al punto che di fatto mi limitavo a sapere che parlava della guerra di Troia e che a un certo punto c&#8217;entrava il cavallo di legno. Forse ma forse mi ricordavo qualcosa su Achille, Ettore e Patroclo, ma allo stesso modo in cui ricordo che in greco ci sono l&#8217;aoristo e il duale o che l&#8217;orbitale P2 ha la forma di una scamorza (o era il P1? Giusto per fare capire a quale livello si studia scienze al liceo). Però sono tuttora in grado di recitare a memoria e in greco le prime righe dell&#8217;Encomio di Elena che mi ero preparato per la maturità: direi che è un evidente indizio di arteriosclerosi incipiente.</p>
<p>Oh, d&#8217;altra parte io sono sempre stato per il massimo risultato con il minimo sforzo: dopo che avevo capito che il professore di italiano non aveva cuore di interrogare la gente su Dante, ho pensato bene di toglierlo dall&#8217;imbarazzo e andare volontario per tutto il liceo sulla Divina Commedia. Complice la sua lentezza, da una interrogazione all&#8217;altra avevo al massimo uno o due canti da preparare, e a momenti ne sapevo più io di lui: una buona memoria e una discreta faccia da culo facevano il resto, e mi conquistavo il mio sette e mezzo declamando a memoria terzine dantesche. A tutto c&#8217;è un contrappasso però: non chiedetemi cosa sia successo nella letteratura italiana dopo l&#8217;Ariosto: nonostante la maturità classica, penso che confonderei con leggerezza non solo Pascoli e Carducci, ma probabilmente anche Cecco Angiolieri e Moravia.</p>
<p>Ma torniamo al libro: ben scritto, anche se come per tutti gli autori &#8220;televisivi&#8221; nel leggerlo ti figuri Baricco a leggerlo alla sua maniera affettata, il che comporta una certa sensazione di fastidio. Sulla storia c&#8217;è poco da dire, è immortale quanto basta, e Baricco ne evidenzia alcuni punti estremamente interessanti e che fanno pensare. Come minimo, direi che &#8220;Omero, Iliade&#8221; dovrebbe diventare una alternativa ufficiale al bignami di turno, ma se si vuole capire perché a distanza di millenni stiamo ancora leggendo i versi di un vecchio greco cieco, beh, il libro di Baricco è un ottima risposta. </p>
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		<title>Pete Dexter &#8211; Train</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un bel regalo di mia moglie come compagno di un viaggio imprevisto e delle relative 4+4 ore di treno si è rivelato una piacevole sorpresa. Train è un romanzo un po&#8217; fuori dal comune, ben scritto e avvincente: richiede quel tanto di attenzione nella lettura da meritare Einaudi, ma la trama è interessante e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un bel regalo di mia moglie come compagno di un viaggio imprevisto e delle relative 4+4 ore di treno si è rivelato una piacevole sorpresa. Train è un romanzo un po&#8217; fuori dal comune, ben scritto e avvincente: richiede quel tanto di attenzione nella lettura da meritare Einaudi, ma la trama è interessante e i personaggi sono molto ben delineati. Ricorda un po&#8217; Lansdale e un po&#8217; lo Steinbeck di &#8220;Uomini e topi&#8221;. </p>
<p>L&#8217;atmosfera golfistica ovviamente fa piacere a un appassionato me, ma il libro è gradevole anche per chi non ha mai visto un driver o pensa che il birdie sia solo un passerotto zampettante. Vale una visita in libreria per vedere se è stato tradotto qualche altro titolo: Pete Dexter è il prossimo in wish list.</p>
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		<title>Dan Brown &#8211; Angeli e demoni</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tutti i dubbi che avevo dopo il Codice da Vinci si sono rivelati esatti: Angeli e Demoni rivela come Dan Brown sia uno scrittore con buone doti tecniche ma niente più. Angeli e Demoni potrebbe risultare credibile (forse) solo a chi non si è mai mosso dalle praterie del Midwest: chiunque conosca un minimo Roma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti i dubbi che avevo dopo il Codice da Vinci si sono rivelati esatti: Angeli e Demoni rivela come Dan Brown sia uno scrittore con buone doti tecniche ma niente più. Angeli e Demoni potrebbe risultare credibile (forse) solo a chi non si è mai mosso dalle praterie del Midwest: chiunque conosca un minimo Roma non può che trovarlo patetico. </p>
<p>Fermo restando che a Robert Langdon, illustre professore di simbologia, non darei da interpretare nemmeno un segnale di rotatoria visto il livello di pirlaggine che dimostra nell&#8217;interpretazione di simboli la cui complessità è pari alla ricetta dell&#8217;uovo al tegamino, una perla su tutte è in grado di rivelare la cura dell&#8217;autore nella ricerca dei luoghi e delle circostanze che fanno da base alla (debole) trama del libro: alle undici di sera avviene un omicidio con spari e colluttazioni che durano almeno una decina di minuti&#8230; in una Piazza Navona deserta. A prescindere dal fatto che in Piazza Navona c&#8217;è <em>sempre</em> gente, se si tiene conto che a cinquanta metri dalla piazza c&#8217;è il Senato, guardato a vista da un esercito, si capisce come al primo urlo sarebbe accorso perfino il corpo forestale in uniforme da sommossa. </p>
<p>Ovviamente il resto del libro non è da meglio: a questo punto non c&#8217;è che da aspettarsi un sequel del tipo &#8220;Draghi dal passato&#8221;, una epica avventura di Robert Langdon contro Godzilla.</p>
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		<title>Dan Brown &#8211; Il codice da Vinci</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alcune cose non si possono evitare. Il Colosseo a Roma, il pollo alle mandorle al ristorante cinese, il blackjack a Las Vegas e il libro del momento (come sostenere una conversazione senza parlare del libro di Dan Brown o di Harry Potter?). Nulla da dire sul libro, è ben scritto e avvincente quanto basta, tanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune cose non si possono evitare. Il Colosseo a Roma, il pollo alle mandorle al ristorante cinese, il blackjack a Las Vegas e il libro del momento (come sostenere una conversazione senza parlare del libro di Dan Brown o di Harry Potter?). </p>
<p>Nulla da dire sul libro, è ben scritto e avvincente quanto basta, tanto da essere letto in tre ore e mezza di un sabato mattina: resta però l&#8217;impressione di un romanzo fast food, i cui ingredienti principali sono protagonisti improbabili e un intreccio fatto di misteri che, per chi conosce un minimo dell&#8217;argomento e ha fatto un po&#8217; di esercizio con la pagina della sfinge e i cruciverba di Bartezzaghi, si risolvono un po&#8217; da soli. Non serve un capitolo per ricordare che Leonardo scriveva da destra a sinistra: se sei uno dei massimi esperti di simbologia e di Leonardo, ci fai un po&#8217; la figura del fesso.</p>
<p>Non vado oltre per non rovinare la sorpresa a chi non lo avesse ancora letto, ma tanto per capirci Dan Brown è sul piano di un Grisham o di Cussler, e va preso per quello che è: un buon libro da ombrellone. </p>
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		<title>Joe R. Lansdale &#8211; Atto d&#8217;amore</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Beh, andava letto. Il primo libro pubblicato da Lansdale non è certamente all&#8217;altezza del Mambo degli Orsi o della Notte del Drive-in, ma andava letto. Sembra, con i dovuti distinguo, di leggere un tema del liceo: la stoffa c&#8217;è e si vede, ma la conclusione è banalotta e la storia un po&#8217; troppo gratuita: però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, andava letto. Il primo libro pubblicato da Lansdale non è certamente all&#8217;altezza del Mambo degli Orsi o della Notte del Drive-in, ma andava letto. Sembra, con i dovuti distinguo, di leggere un tema del liceo: la stoffa c&#8217;è e si vede, ma la conclusione è banalotta e la storia un po&#8217; troppo gratuita: però il ritmo, l&#8217;umorismo e i cazzotti allo stomaco del lettore ci sono tutti, anche se in erba. </p>
<p>Bellino, ma da non consigliare come primo libro per chi volesse provare a leggere il Joe R. texano (attenzione: provoca assuefazione).  </p>
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		<title>John Fante &#8211; La confraternita dell&#8217;uva</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un libro tanto bello che fa incazzare. Per non averlo letto prima. E dire che pensavo di avere svuotato lo scaffale a suo tempo, ma non si sa come questo mi era sfuggito: non c&#8217;è solo Bandini a questo mondo. Ed è bello scoprirlo. Per fortuna che c&#8217;è una moglie che ci pensa: quando si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un libro tanto bello che fa incazzare. Per non averlo letto prima. E dire che pensavo di avere svuotato lo scaffale a suo tempo, ma non si sa come questo mi era sfuggito: non c&#8217;è solo Bandini a questo mondo. Ed è bello scoprirlo. Per fortuna che c&#8217;è una moglie che ci pensa: quando si va in libreria io giro per ore e non trovo nulla, poi a casa attingo a piene mani dai titoli altrui. Si, sono pigro, ma d&#8217;altra parte c&#8217;è chi sceglie meglio di me&#8230;</p>
<p>La prefazione di Capossela è la ciliegina su una gran bella torta. Nella mia somma ignoranza non sapevo che da questo libro fosse nata l&#8217;ispirazione per uno dei pezzi più belli dello stralunato Vinicio (<a href="http://www.angolotesti.it/V/testi_canzoni_vinicio_capossela_1740/testo_canzone_laccolita_dei_rancorosi_46789.html">Accolita di Rancorosi</a>), ma fa uno strano effetto capire alla fine chi sia quello Joe Zarlingo che fa le carte.</p>
<p>Fa anche specie vedere come possono passare oceani e generazioni, ma intanto noi italiani siamo sempre mammoni (e spesso anche mammacchioni). Magari a modo nostro, ma mammoni. Altamente consigliato, e in qualche modo catartico.</p>
<p>P.S: parlando di Capossela, sul sito di Radio tre c&#8217;è <a href="http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=111427">questa chicca</a> molto interessante e quasi ipnotica. Continuo a preferire il Vinicio canterino, ma anche il Capossela scrittore (e soprattutto lettore) non è per niente male.</p>
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		<title>Giuseppe Genna &#8211; Nel nome di Ishmael</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov -0001 00:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il primo libro del 2005 è un regalo di Natale di mia cognata, che già l&#8217;anno scorso mi ha fatto scoprire Joe R. Lansdale, cosa di cui mi dimentico sempre di ringraziarla abbastanza. &#8220;Nel nome di Ishmael&#8221; è il classico libro con un intreccio intrigante e inquietante, del genere che ti fa pensare a quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo libro del 2005 è un regalo di Natale di mia cognata, che già l&#8217;anno scorso mi ha fatto scoprire Joe R. Lansdale, cosa di cui mi dimentico sempre di ringraziarla abbastanza.</p>
<p>&#8220;Nel nome di Ishmael&#8221; è il classico libro con un intreccio intrigante e inquietante, del genere che ti fa pensare a quanto noi poveri mortali possiamo conoscere solo una frazione minima di come vanno le cose a questo mondo. L&#8217;idea è buona e verso la fine il racconto si fa avvincente (come capire se un libro è avvincente? Una buona metrica per me è considerare i luoghi e i momenti in cui lo si legge: in questo caso ho letto alcune pagine mentre mi lavavo i denti&#8230; e garantisco che non è la posizione più comoda cui pensare, ma d&#8217;altra parte io sono abituato a leggere più o meno ovunque). </p>
<p>La prima parte è invece piuttosto lenta, e molti brani rasentano l&#8217;irritante: capisco la ricerca estetica, capisco la scelta delle parole, capisco tutto ma mi permetto di dubitare che a trentadue anni ci si possano permettere frasi come &#8220;il giorno ha due metà, come la mente: una è bianca, l&#8217;altra è segreta, perciò è buia. Durante la metà bianca del giorno la fatica rodeva Lopez in chiaro&#8221;. Discutibile anche la scelta delle microcitazioni letterarie a inizio capitolo: dopo i Sepolcri di Foscolo, è dura digerirne altre senza che il pensiero corra al termine &#8220;spocchia&#8221;.</p>
<p>Comunque, un bel libro: i dubbi che mi ha lasciato meritano al di la&#8217; di tutto una prova d&#8217;appello alla prossima visita in libreria (rigorosamente Feltrinelli, possibilmente quella di piazza Duomo).</p>
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